FAQ

Qui sotto trovare le risposte alle domande più frequenti che riguardano il nostro lavoro.

All’interno dell’impianto al momento verrà trattata la SOA (Sottoprodotti di Origine Animale) -categoria 2 e categoria 3-, proveniente dall’intera Regione Sardegna. 
È in via di ufficializzazione la gestione della categoria 1. 

Con il termine SOA si intendono i Sottoprodotti di Origine Animale che si ottengono prevalentemente dalla macellazione di animali.
La SOA comprende tre categorie: 

  • materiali di categoria 1: scarti di animali deceduti per cause di morte infetta;
  • materiali di categoria 2: tutti i sottoprodotti diversi dalla categoria 1 e i prodotti di origine animale contenenti residui di farmaci o agenti ontaminati oltre i limiti comunitari; lo stallatico e il contenuto del tubo digerente;
  • materiali di categoria 3: tutti i sottoprodotti derivanti da animali idonei al consumo umano ma ad esso non destinati per motivi commerciali o problemi di lavorazione o difetti di imballaggi o perchè scaduti.

Le tecnologie utilizzate sono brevettate e certificate da un gruppo multinazionale e quotato in Borsa: Anaergia Inc. 
Esse si basano sulla digestione anaerobica (senza apporto di ossigeno) del rifiuto. Questo genere di tecnologia, unica nel suo genere, consente anche il contenimento degli odori all’interno dei digestori e il rilascio di questi solo a valle di una filtrazione dedicata. 

Grazie alla tecnologia fornita da Anaergia, che sfrutta il processo di digestione anaerobica, l’impatto odorifero è al minimo sia dentro l’impianto che in prossimità di esso.

In un’ottica di completa gestione anche del processo di ricezione SOA, ogni attività di scarico viene svolta all’interno di capannoni e/o spazi completamenti chiusi, dotati di impianti di areazione controllati e filtrati costantemente. 

Nessuna sostanza viene rilasciata nell’aria, perché tutte le lavorazioni avvengono in assenza di ossigeno. 

Alla base di impianti così evoluti deve esserci assolutamente una tecnologia avanzata e certificata; per questo motivo l’insediamento di impianti come quello di BS Green ha enormi ricadute positive su tutto il territorio: 

  • Spinta di sviluppo d’impresa sostenibile;
  • Elemento di innesco per un nuovo sviluppo sostenibile del territorio;
  • Simbolo concreto di una nuova cultura in ambito agrozootecnico regionale, secondo le indicazioni della Comunità Europea, presenti nell'Agenda 2030.
  • Enorme opportunità di lavoro, sia diretto (dentro l’impianto) che indiretto (innalzamento del livello formativo di tutta la filiera agrozootecnica);
  • Testimonianza della partnership vincente tra formazione e impresa. 

Da un punto di vista tecnologico la garanzia arriva direttamente da Anaergia Inc -multinazionale quotata in Borsa- con alle spalle più di 1.500 impianti nel mondo; da un punto di vista scientifico, le garanzie arrivano direttamente da una forte partnership con l’Università di Sassari, grazie alla quale è nato il progetto VERSOA (link pag. VERSOA); da un punto di vista finanziario, la sostenibilità è garantita da un fondo che monitora e certifica costantemente ogni azione dell’impresa BS Green.

BS Green nasce dall’idea e dalla volontà di imprenditori sardi di risolvere il problema della SOA. Attualmente questi imprenditori coprono il 40% delle quote della società, mentre il restante 60% è in capo ad Anaergia. 

Progetti così virtuosi possono nascere solo in contesti amministrativi capaci di coglierne le potenzialità, proprio come è stato per le due differenti giunte consecutive insediate all’interno del Comune. 

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